Sambuco (Sambucus nigra L.)

icon-magnifier

clicca sull’immagine per ingrandire
STORIA

Le popolazioni preistoriche avevano già compreso le virtù delle bacche di Sambuco. Ogni parte della pianta ha una funzione specifica: i fiori diaforetici, diuretici, emollienti ed espettoranti, i frutti antinevralgici e lassativi, la corteccia emeto-catartica. Sambuché deriva dal greco antico ed indica uno strumento musicale a forma di flauto, ottenuto dai rami cavi dell’arbusto di sambuco e ampiamente citato nell’epica Greca. Nel Medioevo invece si intendeva un rudimentale flauto con singolare “armonia” (chiave musicale). In un suo scritto, Alberto Magno (XIII sec. d.C.) narra la leggenda del ramo di sambuco: staccandolo in direzione ascendente, si sarebbe favorito il vomito, in direzione contraria, l’evacuazione. Per le crisi di gotta, è consigliato un decotto di fiori, mentre per le sindromi da raffreddamento, l’infuso o il vino di sambuco. I discepoli di Ippocrate (III secolo a.C.) attribuirono a questa pianta proprietà lassative, diuretiche e normorreiche. Dioscoride (I sec. d.C.) sostenne che le foglie e i germogli fossero utili in patologie della bile. L’oleolito di fiori possiede, similmente al succo dei frutti (bacche), proprietà antinevralgiche.

DROGA

Fiori.

COSTITUENTI ATTIVI

Fiori: olio essenziale ricco in acidi grassi, acidi monoterpenici (linaolo, neroli e geraniolo), flavonoidi (rutoside, iperoside, isoquercitroside, astragaloside), acidi fenolici (ac. clorogenico e ac. caffeico), mucillagini e tannini.

ATTIVITÀ PRINCIPALI DELLA DROGA

Antinfiammatoria/antisettica del tratto oro-respiratorio, diuretica, febbrifuga ed espettorante.

USO DELLA TISANA

Raffreddore, influenza, tosse, asma, reumatismi e febbri (diaforetica); crosta lattea (Chiereghin).

DOSE CONSIGLIATA

3-4 g di fiori in 150ml di acqua infusi per 10 min; bere più tazze al giorno. Decotto: 10% per uso esterno, 5% per uso interno.

PRECAUZIONI D’USO

I fiori non presentano particolari problemi alla posologia d’uso, tranne nei soggetti allergici alle Caprifoliacee. I fiori applicati sulla pelle a fresco provocano dermatiti da contatto. The Committee on Herbal Medicinal Products (HMPC) e l’European Agency for the Evaluation of Medicinal Products (EMEA) suggeriscono di non somministrare Sambuco fiori prima dei 12 anni, in gravidanza o allattamento; dosi elevate di fiori causano nausea, diarrea e poliuria.