Calendula (Calendula officinalis L.)

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STORIA

Citata tra gli altri anche da Plinio il vecchio (I sec. d.C.), il nome deriva da Calendae, il primo giorno del mese e ne indica l’abbondante fioritura; è una pianta eliotropica, i latini infatti la chiamarono solsequium, per la fioritura a pieno sole; Padre Antonelli (1930) dice: “questa pianta è una specie di barometro per gli agricoltori: se alle sette del mattino i fiori non sono aperti, pioverà in giornata; se lo sono il sole arriverà per certo”. E’ usata per sofisticare lo zafferano. Insieme ad Arnica montana e Bellis perennis forma la triade delle “piante vulnerarie”. Secondo gli scrittori dell’Ottocento, era il simbolo dei cortigiani adulatori, ma è anche simbolo dell’amore puro e infinito. L’emblema di Margherita d’Orléans era una Calendula che girava attorno al sole con il motto: “Io non voglio seguire che il sole”. In Germania è anche chiamata “Kuhblume” poiché a Pentecoste è antica consuetudine adornare i bovini con fiori di Calendula durante la Pfingst Procession. La tradizione popolare ha il merito di aver indirizzato la ricerca scientifica tradizionale verso gli organi fegato e bile; in base alla teoria della “Signatura”, mediante la quale si afferma che un disagio si cura con piante dal colore o dalla forma affine al proprio male, Calendula si è dimostrata infatti coleretica.

DROGA

Fiori.

COSTITUENTI ATTIVI

Flavonoidi (0,3-1,5%), olio essenziale (2-3ml/Kg), mucillagini (1,5%), terpeni*, allantoina, vitamina C, gomme, sostanze amare, resine, fenoli e tannini pirogallici (tracce), carotenoidi e Manganese.

ATTIVITÀ PRINCIPALI DELLA DROGA

Coleretica, emmenagoga, normalizzante nelle dismenorree, vulneraria (i carotenoidi stimolano la produzione di fibrina), antinfiammatoria, antisettica, astringente, ipolipemizzante* e antiulcera.

USO DELLA TISANA

Dismenorree, emolliente, antinfiammatoria, vulneraria, decongestionante nelle forme influenzali e antiulcerosa.

DROGHE ASSOCIATIVE

Azione vulneraria Arnica montana e Bellis perennis.

PRECAUZIONI D’USO

Inserita nell’elenco GRAS della FDA; nessuna alla posologia d’uso, tranne soggetti idiosincrasici o allergici alle Asteracee.