Cardo mariano (Silybum marianum L. Gaertner)

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STORIA

gli estratti di cardo mariano (Silybum marianum) sono utilizzati nella medicina popolare da più di 2000 anni. Incluso da Dioscoride (I sec. d.C.) nel suo libro “De materia medica” tra le piante medicinali; Plinio e Galeno (I sec .d.C.) hanno elogiato questi semi per i loro benefici sulla salute del fegato. Nell’antica Grecia veniva mescolato con il miele per calmare la tosse. Per molti secoli il cardo fu usato come rimedio per bronchiti, ma fu solo dal XV sec. d.C. che quest’erba fu riconosciuta come un eccellente detossicante. Fu in questo periodo che vennero scoperte altre sue proprietà medicinali. Infatti gli estratti dai semi si dimostrarono efficaci nell’indigestione, problemi epatici e intossicazioni al fegato, calcoli biliari, itterizia e malattie della milza. La scienza moderna ha convalidato

DROGA

frutti/acheni, impropriamente chiamati semi.

COSTITUENTI ATTIVI

flavonolignani di cui silimarina *(1,5-3%): silibinina* (60-70%), silidianina, silicristina; lipidi (20-30%): linoleico (60%), oleico (30%) e palmitico (9%); tocoferolo, steroli, olio essenziale (0,1%); proteine: tiramina°; mucillagine, flavonoidi e tannini catechici.

ATTIVITÀ PRINCIPALI DELLA DROGA

escluso il danno organico epatico: antiepatotossica* (stimolo dell’RNA   polimerasi per una corretta rigenerazione di eventuali danni nell’epatocita), epatoprotettrice* (stabilizzante la membrana cit. dell’epatocita ed estrudente il virione virale dell’epatite…), antiossidante, detossicante epatico, debole ipertensiva°, antinfiammatoria, astringente, amaro-tonico, coleretica, febbrifuga, coadiuvante nella terapia antitumorale, normoglicemica, immunostimolante (> produzione di interferone-γ dai linfociti), debolmente spasmolitica, defaticante intellettuale, anticinetosico.

USO DELLA TISANA

epatopatie (cirrosi, steatosi, epatite acuta e cronica); sindromi emorragiche (epistassi, emorroidi e metrorragie).

DOSE CONSIGLIATA

10g di semi contusi (per favorire la solubilizzazione dei costituenti attivi) in 150ml d’acqua in infusione 10-15 minuti, mezz’ora prima dei pasti; 2-3 somministrazioni.

DROGHE ASSOCIATIVE

Mentha piperita (rafforzamento dell’attività sul sistema g.i. e migliorativa del flavour); alburno di Tilia platophylla come spasmolitico.

DROGHE ANTAGONISTE

alcool nelle epatopatie gravi e steatosi epatiche.

PRECAUZIONI D’USO

silimarina può accelerare il metabolismo degli estrogeni, quindi è sconsigliato l’uso in donne che assumono contraccettivi orali o terapia sostitutiva; modifica l’attività di certe isoforme di CYP450 quindi potrebbe in linea teorica, modificare la farmacocinetica dei farmaci; in tal caso consultare il medico.