Timo serpillo (Thymus serpyllum L.)

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STORIA

Dal greco “thymon” = forza, coraggio, per le sperimentabili virtù rinvigorenti dell’infuso; gli antichi egizi adoperavano il timo nel processo di mummificazione; i greci lo usavano nei templi al posto dell’incenso per rinfrescare e purificare l’aria. Storicamente era conosciuto dal VI millennio a.C., ma è con i Romani che la pianta venne disseminata in tutto l’impero, tanto importante era il suo uso. Ne esistono in tutto il globo circa 100 specie, tutte accomunate dalla presenza, nell’olio essenziale, di timolo, un composto antisettico tra i più potenti presenti in natura; il Timo cedrino, odora di limone, esistono poi le varianti T. arancio, T. anice e T. argentato, solo per citare le più curiose. Condivide con il Thymus vulgaris le proprietà terapeutiche, ma essendo più blande sono meglio tollerate, specialmente nei prodotti per l’infanzia; per un potenziamento dell’attività antisettico/espettorante occorrerà utilizzare entrambe le specie. Numerosi sono gli studi anche sull’uomo che attestano l’efficacia dei composti contenuti dall’olio essenziale come antibatterici, antitussivi, fluidificanti sanguigni e antispasmodici. Secondo i ricercatori della Food and Chemical Toxicology il timo potrebbe concorrere a proteggere l’organismo dagli effetti tossici prodotti dall’abuso di alcool, in base ad esperimenti su ratti che denotano neuroprotezione ed epatoprotezione con diete supplementate con tale spezia. La presenza di un principio amaro la serpillina, rende il T. serpillo un possibile amaro-aromatico; si può impiegare anche in balneoterapia nelle affezioni reumatiche e muscolari. È originario del bacino del Mediterraneo ed è considerato tra gli ingredienti distintivi della dieta mediterranea, apprezzata in tutto il mondo.

DROGA

Sommità.

COSTITUENTI ATTIVI

Olio essenziale (1%): cimolo, timolo, carvacrolo, fenolo, idrocarburi terpenici e sesquiterpenici, tannino (3,5-7,5%), sost. amare: serpillina*; glicosidi flavonici: luteolina-7-glucoside e saponine.

ATTIVITÀ PRINCIPALI DELLA DROGA

Antisettica, espettorante, mucolitica, antitussiva e spasmolitica; normorreica, digestiva* e coleretica.

USO DELLA TISANA

Antitussiva, decongestionante, balsamica, antibatterica, antivirale, spasmolitica e carminativa. Coadiuvante nelle bronchiti acute e croniche; normorreica e stimolante neuronale.

DOSE CONSIGLIATA

2g ogni 150ml di acqua bollente, filtrare dopo 10 minuti, 2-3 tazze al giorno.

DROGHE ASSOCIATIVE

Come antitussive/espettoranti: Primula veris, Sambucus nigra, Helichrysum italicum, Juniperus communis, Eucalyptus globulus, Glicyrrhyza glabra, Hedera helix e Melaleuca alterniflora.

PRECAUZIONI D’USO

Nessuna alla posologia indicata salvo soggetti idiosincrasici o allergici alle Lamiacee. Le persone sensibili ai pollini delle betulle e del sedano possono presentare un allergia crociata al timo. Dà diatesi in persone sensibili al timolo.