Verbena odorosa (Lippia citriodora Kunth.)

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STORIA

La Lippia citriodora deve il suo nome all’esploratore Augusto Lippi al quale Linneo la dedicò alla fine del XVIII sec. d.C. Se vengono sfregate le sue foglie, emana un inteso odore di limone. Originaria del sud America (Cile, Perù ed Argentina), fu scoperta dai conquistatori spagnoli nel XVIII sec. d.C., ma solo nel 1780 circa si acclimatò alle nostre condizioni atmosferiche, più esattamente a quelle del bacino Mediterraneo, lungo le coste della Spagna, Italia e Grecia. Oggi è coltivata anche in Europa per le sue proprietà aromatiche, molto sfruttate in profumeria. L’infuso delle foglie, in passato, veniva aggiunto all’acqua per lavare i pavimenti nelle case di tolleranza clandestine. Sempre le foglie fresche o essiccate servono per preparare infusi o liquori d’erbe, per insaporire salse o marmellate, macedonie, gelatine e gelati. Famosa per le sue proprietà curative è una pianta dal sapore gradevole e quindi di buona tollerabilità, rientra da sempre come aromatizzante nella composizione di svariate tisane, possiede tra l’altro interessanti proprietà stomachiche ed antispasmodiche e per queste sue caratteristiche trova indicazione nell’ipotonia digestiva e nel meteorismo. Risulta particolarmente attiva nelle epigastralgie caratterizzate da spasmo gastrico e palpitazioni (stati ansiosi) e nel trattamento sintomatico degli stati neurodistonici degli adulti e in particolare nelle turbe minori del sonno. Detta anche erba luigia, sembra sia anche un ottimo larvicida delle zanzare. Talvolta è stata utilizzata come succedaneo del caffè o del tè.

DROGA

Foglie.

COSTITUENTI ATTIVI

Olio essenziale (0,1-0,2%): citrale 38%; limonene 6%; alcoli terpenici (linalolo, terpineolo…) sesquiterpeni (cariofillene) e flavonoidi (salvigenina, eupafolina, ispidulina…).

ATTIVITÀ PRINCIPALI DELLA DROGA

Eupeptica, antispasmodica, digestiva, carminativa, stimolante, antinevralgica.

USO DELLA TISANA

Aromatica, stomachica, digestiva, spasmolitica e carminativa.

DOSE CONSIGLIATA

2-10g/die in 200ml di acqua bollente, fino a 3 volte al giorno.

PRECAUZIONI D’USO

Nessuna alla posologia d’uso tranne soggetti idiosincrasici; l’uso prolungato può causare disturbi gastrici.